Approfondimenti

Conoscere il lavoro per lavorare meglio

La valutazione dello stress lavoro-correlato mirata alla prevenzione e al benessere

"Tutta la grandezza del lavoro è dentro l'uomo" Papa Giovani Paolo II

La valutazione dello stress lavoro correlato, prevista dal D. Lgs n. 81/2008, consente alle aziende di creare i presupposti per essere più produttive ed innovative.

La condizione di stress si configura, in ambito lavorativo, come uno stato di disagio, fisico e psicologico, che non permette di percepirsi come capaci di rispondere alle aspettative ed alle richieste del contesto. Questo tipo di disagio può dipendere da diversi fattori e per tale ragione una valutazione multidisciplinare appare indubbiamente più efficace: è necessario focalizzare l’attenzione sulle connessioni fra il contenuto del lavoro, gli aspetti organizzativi e relazionali all’interno del contesto lavorativo.

I vantaggi di una valutazione appropriata:

Per il lavoratore:
• Percezione di maggiore efficacia
• Sviluppo di competenze relazionali
• Aumento del benessere lavorativo

Per l’azienda:
• Sviluppo dei processi organizzativi
• Miglioramento del clima aziendale
• Aumento di produttività

Una maggiore consapevolezza delle criticità, ottenuta grazie all’utilizzo di metodologie di valutazione adatte, fornisce gli strumenti necessari per riconoscere il fenomeno e apportare misure preventive, correttive o compensative.

Il Progetto: proposta operativa

"Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare" Seneca

Il Progetto che presentiamo è focalizzato sulle persone al lavoro, come parti attive del processo di cambiamento e di implementazione di strategie di lavoro, individuali e di gruppo, funzionali al benessere ed al raggiungimento degli obiettivi aziendali.

L’intervento si articola in quattro fasi principali, nel corso delle quali, a partire dalla prima valutazione dello stress lavoro correlato, verranno forniti al lavoratore alcuni strumenti utili per comprendere le dinamiche soggettive e relazionali che si attuano nel contesto lavorativo.

Le fasi di intervento

1. Comunicazione e coinvolgimento del personale
Prevede il coinvolgimento attivo del personale nel processo di valutazione dello stress lavoro correlato, attraverso l’informazione e la condivisione con i lavoratori delle disposizioni previste dal D.lgs 81/2008, le aree indagate e le finalità dell’indagine.

2. Raccolta dati e valutazione attraverso strumenti validati
La valutazione del rischio di stress lavoro correlato verrà condotta attraverso strumenti validati adeguati alle caratteristiche e alle esigenze dell’Azienda (questionario o intervista semistrutturata). Questa fase prevede dunque la distribuzione del questionario o la somministrazione dell’intervista per la valutazione soggettiva dello stress.

3. Valutazione del rischio e condivisione dei risultati con l’azienda
Elaborazione statistica dei risultati e redazione del report con l’analisi relativa alla valutazione del rischio di stress. Restituzione e condivisione con la Direzione, con il Medico Competente, ed eventualmente, in accordo con il datore di lavoro, ai lavoratori.
Il momento di restituzione rappresenta una prima occasione di prevenzione: in questa fase viene infatti condiviso il modello di riferimento, insieme ad alcuni fondamenti teorici sui quali si basa. L’applicazione del modello fornisce ai lavoratori gli strumenti utili per dare significato agli elementi rilevati dall’indagine ed alle eventuali criticità emerse.

4. Eventuale implementazione dell’intervento

In accordo con l’azienda è possibile prevedere un intervento mirato alla prevenzione del disagio psicologico (ansia, depressione) ed alla tutela del benessere e della motivazione dei lavoratori. L’intervento si articola in due cicli successivi di lavoro in gruppo (8/10 persone) i cui obiettivi riguardano il confronto su alcuni dei processi che regolano il funzionamento della mente umana e delle relazioni.
Primo ciclo
4 incontri di circa quattro ore ciascuno, con frequenza quindicinale, mirati alla conoscenza ed alla sperimentazione diretta dei processi illustrati, attraverso l’utilizzo di strumenti che favoriscono la consapevolezza di alcuni meccanismi relazionali e facilitano la lettura e l’analisi delle situazioni sperimentate quotidianamente nel contesto lavorativo.

Secondo ciclo

Il secondo ciclo, strutturato come il precedente in 4 incontri con cadenza quindicinale, pone l’attenzione sulla partecipazione attiva dei lavoratori coinvolti, attraverso la condivisione delle esperienze favorite dagli stimoli proposti, con obiettivi di perfezionamento e di consolidamento.

Al termine dell’intervento i lavoratori avranno a disposizione strumenti di comprensione dei meccanismi individuali e di relazione, attivi nel contesto di lavoro, che consentiranno una maggiore consapevolezza, determinando un incremento della motivazione e del benessere in azienda.

I programmi sono personalizzati su ogni singola azienda e sono suddivisi per dimensioni, ruoli aziendali e problematiche esistenti all'interno del luogo di lavoro.
Per informazioni e pianificazion dei programmi è sufficiente inviare una richiesta alla segreteria organizzativa che provvederà a contattarvi.
Su richiesta è possibile fissare un appuntamento e concordare un check-up gratuito

Coordinatrice del progetto dott.ssa Daniela Bianco

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